C’è un luogo, in cima al promontorio di Monte Orlando, dove il tempo sembra essersi fermato. Tra pini marittimi e affacci vertiginosi sul mare, svetta il mausoleo di Lucio Munazio Planco, una delle testimonianze romane più affascinanti e meno conosciute del Lazio. Costruito oltre duemila anni fa, questo imponente monumento circolare racconta la storia di un uomo che fu console, governatore e amico di Giulio Cesare. Ma racconta anche di Gaeta, della sua posizione strategica, della sua bellezza senza tempo.
Una tomba tra gli dei e il mare
Il mausoleo sorge a 168 metri sul livello del mare, sul punto più alto di Monte Orlando, all’interno del Parco Regionale Riviera di Ulisse. Da qui, lo sguardo spazia sulle isole Pontine, sul golfo, sulle falesie: un panorama che toglie il fiato.
Ed è proprio qui che Lucio Munazio Planco volle essere sepolto. Ma chi era davvero?
Planco è una figura chiave della Roma repubblicana. Fu console nel 42 a.C., fondò le città di Lugdunum (oggi Lione) e Augusta Raurica (vicino Basilea), fu collaboratore di Cesare e poi di Augusto. La sua carriera attraversò uno dei momenti più turbolenti della storia romana, eppure scelse Gaeta per riposare in eterno.
Architettura e misteri
Il monumento ha una base circolare, con un diametro di 29 metri, e fu costruito con blocchi di calcare locale. Al centro vi era la camera funeraria, oggi in parte crollata ma ancora visitabile. L’iscrizione originaria, ancora visibile, riporta il suo nome e i suoi titoli, scolpiti con una precisione che ha sfidato i secoli.
Una delle curiosità più affascinanti è che durante la Seconda Guerra Mondiale, la struttura fu utilizzata come punto di avvistamento e difesa, grazie alla sua posizione strategica. Una tomba diventata fortezza: la storia, qui, si sovrappone come le onde.
Come arrivare e cosa aspettarsi
Il mausoleo è raggiungibile a piedi attraverso i sentieri panoramici del Monte Orlando, partendo dal quartiere di Gaeta Medievale. La salita non è troppo impegnativa e regala scorci straordinari. L’ingresso è gratuito e spesso si incontrano guide volontarie pronte a raccontare segreti e aneddoti.
La visita può essere abbinata al vicino Santuario della SS. Trinità (Montagna Spaccata) e alle Batterie Borboniche. Un vero viaggio nel tempo tra natura, fede e storia militare.
Per informazioni aggiornate, consulta il sito ufficiale del Parco: https://www.parchilazio.it/rivieradiulisse
Perché visitarlo?
Perché è un luogo dove sentirsi piccoli e immensi insieme. Perché è poco conosciuto, silenzioso, struggente. E perché è una delle più antiche memorie di questa costa.
E poi, diciamolo: è il punto panoramico più bello di Gaeta.
Dormire tra storia e natura
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Ogni giorno può cominciare con una colazione vista mare… e finire con un tramonto sulle colline.

